Comodato d’uso GRATUITO immobile

Posted on: 03/15/2020, by : armando turano

Con quest’articolo vorrei darvi le informazioni basilari di una tipologia di contratto che in molti casi conviene firmare; vi spiegherò in pochi minuti di lettura a cosa serve firmare un comodato d’uso gratuito, doveri del Comodante e obblighi del Comodatario, e per ultimo ma fondamentale la registrazione dello stesso contratto all’Agenzia delle Entrate, se fatto in forma scritta, e la tassazione dello stesso immobile concesso in comodato d’uso.

Definizione

Il comodato è quel contratto essenzialmente gratuito con il quale il comodante consegna un immobile al comodatario che se ne serve per un tempo o per un uso determinato e si assume l’obbligo di restituire lo stesso immobile ricevuto alla scadenza. Il comodato d’uso gratuito è una possibilità che può essere presa in considerazione, per esempio, da un genitore che voglia concedere un’abitazione al figlio a titolo gratuito.
Il contratto di comodato d’uso gratuito per un immobile è disciplinato dagli articoli 1803 e successivi del codice civile.

Doveri del Comodante

Il comodante non può chiedere la restituzione prima della scadenza del termine o dell’uso pattuito, tranne se pattuito diversamente nel contratto, e non può chiedere alcun corrispettivo per l’uso dell’immobile. Il comodante, inoltre, deve evitare ogni molestia che turbi il comodatario nell’uso del bene e deve informare il comodatario dei vizi dell’immobile di cui è a conoscenza e che potrebbero limitare o impedire l’uso dello stesso.

Nel dettaglio, il comodante non deve:

  • impedire al comodatario di fare dell’immobile l’uso che gli è espressamente o tacitamente consentito;
  • pretendere la restituzione dello stesso prima della scadenza del termine prefissato;
  • disdire le utenze stipulate a proprio nome per ottenere la restituzione dell’immobile comodato;
  • fare irruzione in casa se non è stato espressamente autorizzato;
  • invadere le pertinenze dell’immobile in comodato.

Obblighi del Comodatario

Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli non può servirsene che per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa, senza pagare alcun canone.

Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante.

Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l’immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno.

Registrazione Contratto Comodato d’uso

Il contratto può essere sottoscritto in forma verbale oppure in forma scritta con l’eventuale registrazione all’Agenzia delle Entrate attraverso il modello 69 e con il pagamento dell’imposta di registro di 200 euro con il modello F23 . Alla registrazione occorre consegnare 2 copie del contratto che riportino la firma originale. Una delle copie dovrà restare all’Agenzia delle Entrate l’altra, invece, al proprietario; al comodatario sarà rilasciata una semplice fotocopia senza imposta di bollo. Per ogni 4 pagine di contratto, ogni 100 righe, deve essere acquistata una marca da bollo da 16 euro.

Se il contratto è di comodato a tempo determinato questo può essere rinnovato, pagando ad ogni rinnovo l’imposta di registro pari a 200 euro, se invece contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile è a tempo indeterminato, l’imposta di registro va pagata una sola volta.

Tassazione Immobili con contratto di Comodato

Per quel che riguarda la tassazione degli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti, genitori- figli, la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto una agevolazione IMU e Tasi pari al 50% dell’importo dovuto per il genitore o il  figlio che cede a titolo gratuito l’uso di un altro immobile al figlio o padre, a patto che il contratto sia regolarmente registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.
Lo stesso beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile non di lusso adibito a propria abitazione principale.

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