L’affitto può andare in detrazione?

Per detrazione si intendono quelle spese che, se presentate durante la dichiarazione dei redditi, possono essere parzialmente recuperate. Fanno parte della detrazione anche le spese sanitarie, veterinarie, interessi passivi del mutuo, spese scolastiche etc..

Ma vediamo nel dettaglio come funziona la detrazione sui contratti di affitto.

Affitto in detrazione: chi ne ha diritto?

Non tutti hanno diritto alla detrazione delle spese di affitto, infatti le categorie beneficiare sono le seguenti:

  • Giovani che non hanno ancora compiuto i 31 anni.
  • Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale.
  • Studenti universitari fuorisede di almeno 100 km dalla loro abitazione principale. In questo caso se sono a carico dei genitori, la detrazione andrà nella loro dichiarazione dei redditi.
  • Lavoratori dipendenti che hanno dovuto spostarsi per motivi di lavoro in altre località (almeno 100 km dalla loro precedente abitazione).

Affitto in detrazione: quanto spetta?

Giovani dai 20 ai 31 anni

Ai giovani fino ai 31 anni spetta una detrazione pari al 20% del canone di locazione, se il reddito complessivo non è superiore a 15.493,71 euro, e fino ad un massimo di 2.000 euro. La detrazione spetta solo fino all’anno d’imposta in cui si sono compiuti i 31 anni e solo per i primi 4 anni dalla stipula del contratto.

Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale

Per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale la detrazione è la seguente:

Su un contratto a canone libero 4+4 anni :

  • 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 150 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro
  • Nessuna detrazione, invece, per chi percepisce un reddito complessivo superiore a 30.987,41 euro

Su un contratto a canone concordato 3+2 anni :

  • 495.80 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • 247.90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro, ma non superiore a 30.987,41 euro.
  • Nessuna detrazione, invece, per chi percepisce un reddito complessivo superiore a 30.987,41 euro

Studenti universitari

Agli studenti universitari fuori sede spetta la detrazione del 19% delle spese, calcolata su un importo massimo di 2.633,00 euro, e può beneficiarne sia lo studente che il familiare di cui lo stesso risulta fiscalmente a carico. Per avere questa agevolazione, il Comune in cui è stato stipulato il contratto deve essere distante almeno 100 km dal Comune di residenza o comunque in una diversa provincia. Se all’estero deve essere in un territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni.

Lavoratori dipendenti in trasferta

Spetta la detrazione nel caso in cui:

  • trasferiscano la propria residenza nel comune del lavoro o limitrofo che si trovi ad almeno 100 Km di di distanza dal precedente e comunque fuori dalla propria regione;
  • la residenza nel nuovo comune sia stata trasferita da non più di 3 anni dalla richiesta della detrazione.

La detrazione può essere fruita nei primi tre anni dal trasferimento della residenza.

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Posted on: 11/07/2023, by :

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